Dibattito acceso ieri in Consiglio sulla convenzione

Scatta l’ultimatum per l’Acsim l’associazione finisce nel mirino

MACERATA – Per il prossimo anno l’Acsim lascerà lo stabile in corso Cavour, che lo ospita attualmente. L’Associazione centro servizi per immigrati, che ospita minori disagiati, spesso tolti dalla strada, è più volte salita agli onori della cronaca per una serie di incidenti, più o meno gravi, che hanno messo in luce l’inadeguatezza della sede. Tanto che, se per il 31 dicembre, il centro non dimostrerà di essere in regola con determinati requisiti, il Comune potrebbe interrompere definitivamente i rapporti con lo stesso. Comunque sia, il prossimo anno dovrebbero essere ultimati i lavori di costruzione della nuova sede in via Rossini.
L’annuncio è stato dato ieri durante il Consiglio comunale in risposta a un’interrogazione del rappresentante di An Pierfrancesco Tasso. Sono emerse anche le cifre dei contributi ricevuti dall’Acsim, che ammontavano a circa 70 mila euro nel 2004, di cui circa 20 mila stanziati dalla Regione e il resto dal Comune, e più di 100 mila nel 2005, con un raddoppio dei contributi regionali. “Non capiamo come sia stato possibile raddoppiare i fondi – ha commentato Tasso -, dal momento che era stata verificato il mancato rispetto dei parametri qualitativi stabiliti. Hanno detto che era l’associazione, che faceva il prezzo minore per offrire il servizio di accoglienza dei minori. E’ evidente come il gioco al ribasso non sempre ripaghi”.

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