Il responsabile Amanze: “Ma restano i problemi”

ACSIM, crescono i servizi per aiutare gli immigrati

PORTO RECANATI – Se c’è un luogo dell’universalismo etnico questo è il Municipio. Centinaia di stranieri passano giornalmente per i suoi uffici, ma ve n’è uno destinato esclusivamente a essi. È l’ufficio dell’Acsim – Centro servizi immigrati Marche – gestito ogni giovedì mattina dallo stesso presidente regionale Daniel Amanze, nigeriano. “La nostra funzione – spiega – è quella di accogliere e soddisfare le richieste e i bisogni degli immigrati. È quindi insieme uno sportello informativo, il nostro, e di disbrigo delle pratiche burocratiche inerenti l’immigrazione: soggiorno, permessi e rinnovi, richieste di cittadinanza e pratiche similari. Ma non ci limitiamo alle pratiche burocratiche poiché rientra nel nostro ufficio anche l’assistenza diretta per la ricerca di un lavoro e per il reperimento degli alloggi.
“Ultimamente abbiamo anche attivato un servizio di assistenza ai minori abbandonati o in stato di precarietà familiare.
“C’è poi una convenzione, già in atto presso l’istituto Medi, con il Comune per l’assistenza educativa e linguistica dei giovani immigrati. Debbo dire che il problema più macroscopico è il reperimento degli alloggi. Non meno drammatico è il problema del lavoro, anche per via della crisi economica internazionale che da noi si fa sentire in modo più netto. Per questo ci stiamo dando da fare per l’avviamento di corsi di specializzazione per immigrati legati alle caratteristiche e alle richieste territoriali nella speranza di facilitare il loro inserimento nel mondo del lavoro”. C’è, dunque, evidente soddisfazione per quel che si va facendo, ma sembra di capire che ancora molto c’è da fare per far entrare nella normalità il mondo dell’immigrazione.

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