Nel novembre del 2004 era accaduto un episodio analogo

Un lenzuolo per scappare

MACERATA – Non si tratta del primo caso di un tentativo di fuga da una struttura dell’Acsim maceratese quello avvenuto ieri e conclusosi in maniera così tragica. Già lo scorso anno, esattamente il 21 novembre del 2004, un altro minorenne, guarda caso anche egli rumeno, aveva tentato l’evasione rocambolesca con il tradizionale lenzuolo annodato. J.B., di 17 anni, aveva rischiato il tutto per tutto pur di scappare: ma i nodi di sono sciolti e lui è caduto sul terrazzo sottostante, riportando alcune fratture agli arti. Ricoverato all’ospedale di Macerata se la cavò con un mese di degenza. L’episodio ha molte analogie con quanto accaduto l’altra notte. Il giovane, ospite della stessa comunità di prima accoglienza aveva cercato di allontanarsi dalla struttura calandosi dall’appartamento del quarto piano con una corda fatta di lenzuola. A soccorrerlo, dopo un volo di pochi metri, sono stati il personale della stessa comunità e i vigili del fuoco di Macerata. Il ragazzo era uno dei tanti minorenni clandestini che raggiungono il nostro Paese dopo viaggi di fortuna per ricongiungersi ai parenti già entrati in Italia, o perché reclutati da organizzazioni che li avviano all’accattonaggio o al lavoro nero, quando non vengono sfruttati per attività di natura criminale. Il giovane rumeno, comunque, non aveva mai commesso alcun reato e si trovava all’interno della comunità in attesa di conoscere le proprie sorti. Nei confronti dei minorenni, naturalmente, il trattamento deve essere diversificato rispetto agli adulti, per i quali sono stati allestiti anche i Centri di permanenza temporanea. Per salvarlo dalla spinosa situazione sono arrivati sul posto, come detto, anche i vigili del fuoco, che hanno utilizzato i loro mezzi per liberare il ragazzo dalla trappola dove si era cacciato. In un primo momento si era pensato di trovarsi di fronte a uno dei ladri acrobati che avevano imperversato in città. Nulla di tutto questo. A muovere J.B. solo la voglia di andare chissà dove. Il volo del ragazzo già all’epoca aveva riproposto la questione dell’alloggio e del trattamento per gli stranieri clandestini.

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