L’assessore Lattanzi dopo il blitz antidroga in centro storico“Affitti agli stranieri regolari Non possiamo intervenire”

MACERATA – Trafficanti di droga in appartamenti destinati a ospitare immigrati in difficoltà. “Il Comune e l’Acsim non potevano controllare”. Michele Lattanzi, assessore comunale alle politiche sociali, sgombra il campo da sospetti di “leggerezza” nell’erogazione degli aiuti sociali. Ad accendere la miccia è stato il mega sequestro di sostanze stupefacenti dell’ agosto scorso in un appartamento in via S.Maria delle Porta, uno di quelli affittati tramite associazioni per dare un alloggio dignitoso agli immigrati, spesso nella vana ricerca di abitazioni decenti. I consiglieri di An Maurizio Fattori e Pierfrancesco Tasso hanno presentato proprio ieri in Consiglio comunale un’interrogazione relativa all’episodio.

“Il Comune non contribuisce direttamente al pagamento degli affitti – ha risposto Lattanzi -, ma eroga un contributo annuale di circa otto mila euro per i servizi di prima e seconda accoglienza. Il contratto in questione era stato registrato in Questura lo scorso giugno. Il Comune riceve ogni sei mesi il rendiconto dall’Acsim. Questa a sua volta stabilisce l’assegnazione degli alloggi in base all’attestazione dei requisiti necessari da parte dell’interessato. In questo caso, l’immigrato era in regola col permesso di soggiorno e aveva un contratto di lavoro in una ditta di Sambucheto. Né il Comune né l’Associazione possono e sono tenuti ad entrare negli appartamenti per controlli. Tanto che nessun procedimento né amministrativo, né penale, né sanzionatorio è aperto nei loro confronti”.

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