Seconda Accoglienza

Tutti i servizi che la nostra associazione eroga a favore degli immigrati, sia in convenzione che non, sono finalizzati a garantire il godimento dei diritti civili da parte dei cittadini immigrati in uguaglianza con i cittadini italiani ed a facilitare la fruizione dei servizi che il territorio offre.
La Seconda Accoglienza è un servizio che l’A.C.S.I.M. eroga dal 1998. Nell’idearlo l’A.C.S.I.M. si è ispirata a quanto previsto dalla Regione Marche con L.R. 2 marzo 1998, n.2 in merito alla tutela del diritto di accesso all’abitazione per i cittadini stranieri.
Solo per citare alcuni punti fondamentali previsti dalla L.R. 2/98 ricordiamo che l’art. 1 recita :
“Principi generali” Art. 1 (Finalità)
1. La Regione, in attuazione delle finalità fissate dallo Statuto, in armonia con la normativa comunitaria e con le leggi dello Stato, nonché con i principi e le libertà sanciti dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo, promuove iniziative rivolte a garantire agli immigrati, provenienti dai paesi non appartenenti all’Unione Europea, ed alle loro famiglie, condizioni di uguaglianza con i cittadini italiani nel godimento dei diritti civili e a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che ne impediscono il pieno inserimento nel territorio marchigiano.
2. A tal fine la Regione attua e sostiene iniziative volte ad assicurare:
a) la tutela del diritto al lavoro, allo studio, alla formazione professionale, all’abitazione, alle prestazioni sociali e sanitarie;
b) il superamento delle difficoltà sociali, culturali ed economiche anche attraverso forme di sostegno dell’associazionismo;
c) il mantenimento dei legami con la terra d’origine, valorizzandone il patrimonio linguistico, culturale e religioso;
d) lo studio e la ricerca sul fenomeno migratorio;
e) il rientro nei paesi di provenienza;
f) l’effettivo e paritario godimento dei diritti civili;
g) lo sviluppo di processi di educazione interculturale che rispondano ai bisogni di informazione e conoscenza tra cittadini italiani e stranieri per la migliore convivenza tra loro.
La ns associazione, come già accennato, offre servizi volti a fronteggiare i fabbisogni degli immigrati residenti sul territorio tenendo ben presente gli obiettivi dell’art. 1. In special modo con il Servizio di Seconda Accoglienza si è fatta carico di fornire uno strumento volto a garantire quanto previsto al comma 2 lett. a) del citato articolo. Ribadendo il rispetto della normativa regionale aggiungiamo che la L.R. 2/98 recita:
Art. 16(Centri di accoglienza e di servizi)
1. I Comuni e le Comunità montane, con il concorso della Regione, promuovono ed incentivano l’istituzione di:
a) centri di prima accoglienza per assistere, per periodi limitati di tempo, gli immigrati che si trovano in condizione di bisogno o disagio;
b) centri servizi per fornire informazioni e consulenza per il pieno godimento dei diritti e l’adempimento dei doveri previsti dalla legislazione vigente; per facilitare l’accesso ai servizi territoriali socio-assistenziali e sanitari, l’inserimento lavorativo e scolastico; per ospitare le attività delle associazioni degli immigrati;
c) centri di seconda accoglienza per soddisfare il bisogno di alloggio dei lavoratori immigrati e delle loro famiglie per periodi limitati di tempo.
2. Per la gestione dei centri di accoglienza ed i servizi, i Comuni e le Comunità montane possono convenzionarsi anche con le associazioni iscritte al registro di cui all’articolo9, nonché con le organizzazioni senza scopo di lucro che svolgono e promuovono attività assistenziali di solidarietà e tutela nei confronti degli immigrati.
3. Le Province promuovono ed incentivano l’istituzione di centri polivalenti provinciali, autogestiti dalle associazioni degli immigrati iscritti al registro di cui all’articolo 9, per assicurare l’integrazione sociale, l’avviamento al lavoro e l’agevolazione al rientro in patria dei cittadini
immigrati provenienti da paesi non appartenenti alla UE.

Tutti i ns servizi, in special modo la Seconda Accoglienza, trovano il loro presupposto non solo nel voler far fronte a difficoltà di tipo economico ma a difficoltà di stampo culturale quali il pregiudizio e lo stereotipo.
Ancora la L.R. 2/98 recita:
Art. 19(Diritto all’abitazione)
1. Sono estesi agli immigrati provenienti da paesi non appartenenti alla UE, residenti nei comuni della regione,i benefici previsti dalle leggi in materia di edilizia agevolata convenzionata, per l’acquisto o il recupero della prima casa, nonché per la partecipazione ai bandi di concorso per l’assegnazione di alloggi di edilizia sovvenzionata,emanati in attuazione della normativa vigente.
2. Possono accedere ai benefici di cui al comma 1, anche gli immigrati che hanno la propria famiglia nel paese d’origine, purché usufruiscano degli assegni familiari e delle detrazioni fiscali.
3. I Comuni e le Comunità montane sostengono e promuovono,con il concorso della Regione, il reperimento di alloggi idonei per gli immigrati mediante incentivi ed agevolazioni finanziarie, al fine di incoraggiare opere di risanamento igienico-sanitario di alloggi da destinare ad abitazione di cittadini immigrati, secondo la normativa vigente in materia.
4. I Comuni e le Comunità montane promuovono e sostengono ogni altra iniziativa tendente ad accrescere la disponibilità degli alloggi idonei per far fronte a situazione di emergenza abitativa dei cittadini immigrati.
Il nostro servizio di Seconda Accoglienza é collocabile tra quelli del dell’art.19 punto 4. In cosa consiste il servizio: l’associazione reperisce immobili con destinazione civile abitazione e stipula con il proprietario il contratto di affitto assumendosi tutte le responsabilità nei confronti di quest’ultimo. Ciò è finalizzato a superare i problemi legati al pregiudizio razziale che spesso ostacola la disponibilità del proprietario ad affittare a cittadini stranieri una casa.
L’immigrato che si rivolge a noi stipula una scrittura privata dove si impegna a rimborsare le spese di gestione dell’immobile che gli viene assegnato: a garanzia l’utente stipula una polizza assicurativa.
Nel corso degli anni ( 1998-2006) ha dato la possibilità di una collocazione abitativa a circa 500 immigrati provenienti da ogni area geografica.
Più precisamente nel corso del 2004 gli appartamenti messi a disposizione sono stati oltre 60 e gli immigrati che hanno beneficiato del servizio sono stati oltre 120. Nel corso del 2005 il nostro Servizio di Seconda Accoglienza ha messo a disposizione n.72 appartamenti ed ha garantito il diritto di accesso all’abitazione a ca. 180 persone ( i dati sono stati forniti come previsto dalla Convezione scaduta) mentre nel 2006 gli appartamenti sono stati 74 e gli alloggiati 150 ca.

 

Come funziona

PREMESSA

Dal 1998 l’A.C.S.I.M. promuove il diritto di accesso all’abitazione per i cittadini stranieri, in linea con quanto previsto dalla L.R. 2/98, svolgendo funzione di intermediazione, garanzia e sostegno al rapporto utenza immigrati-proprietari degli immobili.

La creazione del Servizio di “Seconda Accoglienza” nasce con l’intento di rimuovere ostacoli di natura economica, sociale e culturale a favore di un pieno inserimento nel territorio marchigiano.

COME FUNZIONA IL SERVIZIO DI SECONDA ACCOGLIENZA DELL’ACSIM

  • L’Associazione reperisce immobili con destinazione civile abitazione e stipula con il proprietario un contratto di affitto assumendosi tutte le responsabilità nei confronti di quest’ultimo.
  • L’immigrato che si rivolge a noi stipula una scrittura privata dove si impegna a rimborsare le spese di gestione dell’immobile.
  • La stipula di un contratto di affitto non viene meno nel caso in cui, per vari motivi, lo straniero debba abbandonare l’immobile difatti, l’ACSIM continua a pagare l’affitto al proprietario anche in assenza di utenza, perciò in tale periodo si ha una c.d. perdita fisiologica a cui l’Associazione deve far fronte.

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